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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


26 ottobre 2008

Una grande manifestazione riformista

Ho partecipato alla grande manifestazione del 25 ottobre, "Salva l'Italia". Una grande manifestazione riformista. Un'incisiva manifestazione dell'altra Italia. Un'Italia che ho cercato di fotografare. Selve di bandiere e centinaia di volti. Di donne e di uomini. Di anziani e di giovani.
Ecco: tanti giovani. Questa l'immagine che mi è rimasta più impressa. Quella che penso sia maggiormente significativa.







15 aprile 2008

La mattina dopo

La mattina dopo i risultati del voto. La sinistra è stata pesantemente sconfitta. Siamo stati pesantemente sconfitti.
E' stata sconfitta la sinistra riformista, il PD, che non ha conquistato la maggioranza e quindi il diritto di governare. E' stata sconfitta la sinistra radicale che esce dal parlamento e dal senato.

Ha vinto la destra con Berlusconi e con Bossi cui l'elettorato ha consegnato il 47% del consenso.

Temo che i risultati fotografino lo stato reale del paese. Vecchi e consolidati egoismi si sposano alla paura dei processi di globalizzazione con la tendenza a chiudersi a difesa di interessi localistici e corporativi.
Di qui occorre ripartire. Per ricostruire una società aperta prima ancora del consenso elettorale

La sconfitta della sinistra riformista e quella della sinistra "radicale" non sono speculari. Non è solo questione di ben diverse percentuali.
Il PD ha saputo trasmettere un messaggio di fiducia nei confronti del futuro. "Si può fare" non significava (solo): si possono vincere le elezioni. Significava e significa: si può fare un'Italia nuova, si può uscire dalla paura e accettare la sfida del mondo globalizzato, si può avere fiducia nel futuro, possiamo costruire il nostro futuro in una società aperta. E' un messaggio che ha intercettato il 38% dell'elettorato. Troppo poco per poter governare il paese. Ma una solida base per ripartire.
La sinistra "arcobaleno" ha proposto una versione "di sinistra" della paura del nuovo, della globalizzazione, del chiudersi a difesa. Ma la chiusura non è consona alla sinistra che è, per definizione, aperta e progressista. (Detto per inciso: la chiusura non è nell'orizzonte di Bertinotti, ma era l'orizzonte della coalizione che lo sosteneva).

Ripartiamo, in Parlamento ma più ancora nella società, dai risultati del 14 aprile.
Con la consapevolezza che esiste finalmente un partito progressista che rappresenta il 38% dell'elettorato. Un partito nuovo, ancora in costruzione. Un partito che, con la sua nascita e le sue prime scelte, ha già determinato un cambiamento profondo nel sistema politico.
Non più un parlamento di gruppi e gruppetti in cui ogni capo-clan gode del diritto di veto da giocare nella contrattazione di posti di governo e sottogoverno o di favori per la propria clientela, in cui governare significa contrattare quotidianamente con l'uno o con l'altro, mediare, rimandare le scelte.
E' un cambiamento non da poco.

Ripartiamo da una sconfitta ... "ma anche" da questo risultato.





23 marzo 2008

Un sito per il PD di San Donato

Ho un po' trascurato questo blog ma, in questi tempi di campagna elettorale, ho dedicato tempo al mio blog IpotesiDiVoto e adesso all'aprire un sito per il PD di San Donato Milanese:



Ho usato, per il sito, Moodle. Chissà se è il primo sito "politico" ad esser fatto con tale CMS. Moodle è nato per realizzare ambienti di eLearning basati su una pedagogia "costruttivista", su una logica di interazione fra persone per costruire collettivamente "conoscenza".
Ma costruire insieme un nuovo partito è costruire una nuova conoscenza condivisa. Quindi ...




10 febbraio 2008

Elezioni ... da soli

Io all'Unione avevo creduto.
Mi piaceva il nome, mi piaceva quel popolo di centrosinistra - era il 14 ottobre 2005 - che andava alle primarie per scegliere il candidato premier: Prodi 73,5%, Bertinotti 15,4%, Mastella 4,6%. Ricordate?

Ci ho creduto. Mi sono considerato un componente dell'Unione, e ne ho considerato componenti tutti gli altri, quelli più vicini a me per storia, cultura, posizioni, e quelli più lontani. Diversità come patrimonio, diversità da riconoscerein una volontà unitaria (come dichiarava il nome). Per tre anni non ho parlato male nè di Mastella nè di Di Liberto, nè ... nè ... nè ... addirittura nemmeno di Lamberto!

Ma non mi sembra sia stata una posizione condivisa.  E non solo "al vertice", non solo da parte dei vari capipartito e frequentatori dei talk-show. Anche a livello di base, a scuola, in azienda, fra amici, per strada, in coda alle poste. Tutti, o quasi, dal giorno dopo le elezioni vinte di un soffio a parlar male degli "altri" dell'Unione. Unione: priva di un comune senso di unità.

E dunque condivido la scelta di cambiare pagina.
Ho sentito Di Liberto, sconcertato dalla scelta del PD di corerre da solo, lamentarsi: "Ma noi alla fine abbiamo sempre votato a favore". Appunto: "alla fine" e controvoglia.
Abbiamo dato un esempio di "Disunione". Che carica motivante potrebbe avere la ripetizione di quell'esperienza?

E quindi sì, condivido la scelta di Veltroni e del PD: correre da soli, ma con una proposta chiara, che sia valida anche il giorno dopo il voto.
Con la forte probabilità di essere minoranza, ma anche con la convinzione di poter conquistare la maggioranza: "Sì, si può fare".

PS
Nel riprendere lo slogan di Obama, penso Walter abbia interpretato il sentire di una gran parte del popolo del scentro-sinistra. Ecco il mio post del 27 gennaio.




27 gennaio 2008

Yes, we can

Primarie del PD: atto secondo. In Lombardia si sta votando oggi per i Direttivi dei Circoli territoriali. Visto che da oggi sono un "fondatore" ho deciso di dare una mano ai banchetti ed è la mia prima "attività di partito" dopo molti anni.

Primarie in South Carolina: grande affermazione di Obama. Ha detto Barak: "Il cuore di questa elezione è il futuro contro il passato: e non ci dite che il cambiamento è impossibile, perché noi vi rispondiamo: "Sì, si può". "Yes, we can".

Affluenza superiore alle aspettative al mio seggio di San Donato. Tante facce di gente onesta, storie e provenienze diverse che si intrecciano, pochi giovani: l'impressione di una testimonianza più che di una fiducia nel cambiamento, la volontà di salvaguardare il meglio del passato (di passati diversi) più che la speranza del cambiamento (del resto abbiamo appena preso una bella batosta).
Invece dobbiamo convincerci che "Sì, si può" e trasmettere questo messaggio. "Yes, we can!"

Ecco, il video del discorso di Obama dopo i risultati:



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15 ottobre 2007

Oltre 3 milioni

Oltre tre milioni di votanti. Tanti!
Come ho già scritto: per una volta chi si trovava a fare la fila ne era contento perchè misurava l'adesione di altri ad un progetto. Questa condivisione di "popolo" è quello che può dare la spinta perchè il PD sia davvero un partito nuovo e diverso, perchè non sia - come molti aspetti hanno fatto, e in parte fanno ancora, temere - una somma di apparati.

Dopo i risultati della votazione sindacale sul welfare, le primarie di ieri confermano che l'apertura a noi "gente" è la soluzione giusta. Da ripetere in tutte le occasioni.





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13 ottobre 2007

Un voto per il partito democratico

Ho votato nel referendum sindacale ad inizio settimana. Cinque milioni di votanti sono tanti, una bella prova di partecipazione e di democrazia.

Voterò domenica alle primarie del Partito Democratico. Spero che anche in questo caso i votanti siano tanti anche se a votare saranno solo coloro che guardano con interesse alla nascita di questo partito.



E' necessario che io scriva che non considero "perfetto" nessuno dei candidati? Probabilmente è più importante che io scriva che  sia Bindi che Letta che Veltroni sarebbero per me ottimi segretari, ottimi costruttori del nuovo partito. E spero che, indipendentemente da chi sarà eletto alla carica, lavoreranno insieme alla costruzione del nuovo partito.
Cui spero contribuiranno anche Adinolfi e Gawronsky che esprimono significative istanze ma che, mi perdonino, non credo abbiano l'esperienza "politica" - con tutti i difetti che questa si porta dietro - per guidare un processo che deve coinvolgere milioni di persone e decine di migliaia di "rappresentanti eletti" provenienti da storie e culture diverse.

Non voterò il candidato "ideale" (che non c'è, nè potrebbe esistere) ma soprattutto non voterò "contro" qualcuno. Prima di tutto voterò per testimoniare il mio interesse alla nascita del partito democratico, il favore nei confronti di scelte di consultazione dei cittadini.
Due anni fa, alle "primarie per Prodi", molti notavano che il candidato era già stato scelto. Ma proprio il successo della partecipazione ha determinato l'andare avanti sulla strada delle primarie.

Anche in questo caso voterò per un candidato che viene dato, ma non ne sarei così sicuro, per già eletto: Veltroni. Un candidato, si dice, scelto dagli "apparati".
Stimo Veltroni e l'esperienza da cui proviene anche se non coincide che in parte con la mia storia. Se i votanti saranno pochi sarà probabilmente prigioniero del sistema di mediazioni e compromessi. Se la partecipazione al voto sarà alta, e saranno tanti i suoi voti, avrà, penso, maggiore autonomia.

Per quanto poco significativo possa essere il mio appello: non mi interessa affatto che votiate anche voi per Veltroni, ma vorrei insistere perchè andiate a votare.




18 settembre 2007

Campagna per la segreteria del PD: 6 - Walter Veltroni

Incuriosito dall'uso di YouTube nella campagna per le primarie del partito democratico avevo inserito in alcuni post i link ai video di Mario Adinolfi, Rosy Bindi, Enrico Letta, Jacopo Gavazzoli Schettini e Piergiorgio Gavronski.

Avevo lasciato fuori proprio il favorito: Walter Veltroni. E adesso rimedio. Come si dice last but not least. Walter non solo è il favorito ma è anche, probabilmente, il candidato per cui voterò. Proprio per questo mi è interessato andare a vedere, un po' più da vicino, gli altri candidati, di alcuni dei quali ignoravo l'esistenza. Mi sembra che ognuno di loro esprima concetti che condivido e che devono essere presenti nel Partito Democratico.

Ma adesso, ecco alcuni video, su YouTube, di Veltroni. E' il caso di partire proprio da quello dedicato alla rete. E poi ecco il discorso della candidatura al Lingotto.

Veltroni, la rete e il partito democratico

Walter Veltroni - Lingotto di Torino (Parte 1.1)

Walter Veltroni - Lingotto di Torino (Parte 1.2)
Walter Veltroni - Lingotto di Torino (Parte 1.3)

Walter Veltroni - Lingotto di Torino (Parte 1.4)

Walter Veltroni - Lingotto di Torino (Parte 1.5)

Walter Veltroni - Lingotto di Torino (Parte 1.6)

Se volete, potete andare su YouTube a cercare i passaggi successivi.


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5 settembre 2007

Campagna per la segreteria del PD: 5 - Piergiorgio Gawronski

Proseguo la serie dei post YouTube e i candidati alle primarie del Partito Democratico.

Di Piergiorgio Gawronski ho trovato solo due video. Eccoli:

Candidatura

Estratto della conferenza stampa




4 settembre 2007

Campagna per la segreteria del PD: 4 - Jacopo Gavazzoli Schettini

Proseguo la serie dei post YouTube e i candidati alle primarie del Partito Democratico: l'elenco dei candidati lo si trova sul sito www.partitodemocratico.it. Confesso che non mi ero ancora accorto dell'esistenza di due candidati: Jacopo Gavazzoli Schettini e Piergiorgio Gavronski. Probabilmente da qualche parte sui giornali della loro candidatura si è parlato: ma la loro visibilità è su quel versante minima.

In rete, però, possono presentarsi alla pari degli altri.

Questo post è dedicato a Jacopo Gavazzoli Schettini. I video che presento, in questo caso come negli altri, non sono gli unici. Potete trovare facilmente gli altri con una ricerca su YouTube.

Jacopo Gavazzoli Schettini: Uno sfidante per Veltroni per il Partito Democratico

JGS - Una nuova generazione

JGS - Introduzione al Programma



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ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
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Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
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ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
Versione italiana