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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


3 febbraio 2010

L'ultimo teorema di Fermat

Bel libro. Accessibile anche ai non esperti di matematica.
Si tratta di "L'ultimo teorema di Fermat" di Simon Singh.

More about L'ultimo teorema di Fermat

S'intrecciano più storie.
Prima di tutto quelle indicate nel sottotitolo: "L'avventura di un genio, di un problema matematico e dell'uomo che lo ha risolto dopo tre secoli". Dunque la storia di Fermat, un giudice francese del XVII secolo, matematico dilettante; la storia dei tentativi di dimostrare un teorema di cui Fermat aveva lasciato scritto soltanto, sul margine di un libro, "dispongo di una meravigliosa dimostrazione ... che non può essere contenuta nel margine troppo stretto di una pagina"; infine la storia  di Andrew Wiles, che ha scoperto a 10 anni l'esistenza di quell'enigma, che si è riproposto di risolverlo, che si è dedicato alla matematica e, quarantenne, ha raggiunto la soluzione nel 1994.
Ma c'è un'altra storia che si intreccia con quelle: la storia della matematica, a partire da Euclide e da Pitagora, il cui teorema è il diretto progenitore di quello noto come ultimo problema di Fermat.

Ma c'è un'altra storia che mi affascina, quella in cui si confrontano, anche nel campo della matematica, chiusura e apertura.
A partire dal Sodalizio di Pitagora: una scuola egualitaria aperta anche a numerose donne (e siamo nel sesto secolo AC) ma i cui componenti dovevano giurare di non rivelare mai all'esterno le loro scoperte (sembra che uno di loro venne annegato per esser venuto meno a quel giuramento!). Per arrivare al contesto attuale in cui "non avendo invenzioni da brevettare i matematici di ogni università sono tra le persone meno gelose dei loro lavori. La comunità dei matematici è orgogliosa di avere uno scambio di idee libero e aperto e le pause per il tè si sono trasformate in un rito giornaliero  durante il quale ... si comunicano e si indagano concetti".
Wiles, invece, ha lavorato in una logica di chiusura: indagando per 7 anni ma tenendo celato ai colleghi non solo i risultati che stava raggiungendo ma anche l'oggetto dell'indagine. Poi, però, il passggio ultimo lo ha fatto, quando stava ormai per rinunciare, aprendosi alla collaborazione di un collega.


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"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
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