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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


27 ottobre 2007

Dieta delle 100 miglia

Leggo su Repubblica di oggi che il movimento ambientalista canadese, in occasione del prossimo Thanksgiving day (22 novembre) ha lanciato la campagna "dieta delle 100 miglia": scegliere, per la tradizionale abbuffata del giorno del ringraziamento, solo cibi che provengano da una distanza non superiore alle 100 miglia.




Mangiare prodotti locali - locali in senso certo non restrittivo, visto che 100 miglia equivalgono a 160 km - riduce il consumo di benzina, la produzione di CO2 e di sostanze inquinanti, il riscaldamento del pianeta.

Guardate il sito: 100milediet.org
E proviamo a leggere, sull'etichetta dei prodotti, da dove vengono.

Scrivevo qualche post fa di "etichette ecologiche". Questa, "prodotto che proviene da meno di 150 Km" potrebbe essere una, sarebbe bello vederla sugli scaffali dei supermercati.


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14 settembre 2007

Notizie allarmanti, una positiva

I giornali di ieri, 13 settembre, riportavano dati allarmanti dalla Conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dall'APAT a Roma.
Nella stessa giornata, però, anche una notizia positiva in occasione del 20° anniversario del protocollo, firmato da 190 paesi, che ha messo al bando i cfc, gas responsabili del buco nell'ozono. Nel 2055 la situazione potrebbe tornare quella che era nel 1980. La notizia positiva, dunque non è che lo stato d'ozono sta bene - nel 1980 si era in situazione di allarme - ma che il peggioramento si è arrestato e che c'è stata un'inversione di tendenza.

E' dunque un caso in cui la corsa al disastro è stata arrestata dalle denunce degli scienziati, dalla mobilitazione ambientalista, dalle iniziative dei governi e dalla responsabilità delle aziende.

Ho già ripetutamente citato "Collasso", di Jared Diamond, di cui insisto a consigliare la lettura. Come Diamond e tanti altri deunciano e la conferenza sul clima conferma siamo di fronte a un pericolo di collasso in tempi brevi. Diamond presenta dodici aspetti critici e afferma "Se ne risolvessimo 11 su 12 saremmo comunque nei guai.
Poichè stiamo procedendo a ritmi accelerati e insostenibili, i problemi ambientali del globo si risolveranno di certo, in un modo o nell'altro, nel corso della vita degli individui che sono oggi bambini o giovani adulti. Non sappiamo ancora se la soluzione avverrà piacevolmente, in modi che abbiamo scelto noi, oppure in modi spiacevoli e sgraditi, quali la guerra, il genocidio, la morte per fame, le epidemie, il crollo della civiltà".

Diamond conclude, però, con un "cauto ottimismo". La notizia relativa alla fascia d'ozono va nello stesso senso. Purchè non ci si abbandoni all'ottimismo lasciando che le cose vadano avanti come vanno. Fra poco non ci sarà più tempo.


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14 agosto 2007

La scimmia nuda e il collasso

Ho appena letto, con 40 anni di ritardo, "La scimmia nuda" di Desmond Morris - "Esistono centonovantatre speci viventi di scimmie, con coda e senza coda; di queste centonovantadue sono coperte di pelo. L'eccezione è costituita da uno scimmione nudo che si è auto-chiamato Homo sapiens" - e sto leggendo, con maggiore puntualità "Collasso". Come le società scelgono di morire e vivere" di Jared Diamond, autore, tanto per stare in tema, di "Il terzo scimpanzè".

Diamond studia casi antichi, Isola di Pasqua, Maya, Groenlandia, … e moderni, Ruanda, Montana, …, di civiltà collassate, a rischio di collasso o che sono riuscite ad evitarlo. Ne analizza i fattori, fra cui, in molti casi lo sfruttamento "non compatibile" dell'ambiente.
Una curiosità: io ho sempre pensato all'Islanda come ad una natura "estrema" - fuoco, ghiaccio, acqua e vento - ma incontaminata. Scopro invece che "l'Islanda è il paese più devastato d'Europa. A partire dall'epoca dell'insediamento vichingo, gran parte della vegetazione è stata distrutta e circa la metà del suolo originario è stato eroso e trascinato nell'oceano … vaste estensioni del territorio, verdi al tempo dell'arrivo dei primi uomini, sono ora ricoperte dal grigiore di un deserto …".

Insomma, non siamo stati i primi a danneggiare seriamente l'ambiente. Chi viveva in un ambiente territorialmente limitato - come l'isola di Pasqua - portato al collasso, ne ha subito le conseguenze. Altri invece potevano spostarsi, far fronte ai problemi legati all'aumento della popolazione espandendosi su territori "nuovi".

Una scimmia, dotata di pelo o nuda che sia, non può che imparare a partire dalla propria esperienza (gli islandesi hanno imparato abbastanza da evitare il collasso e non essersi estinti).
Ma noi - la maggior parte delle popolazioni di scimmie nude - siamo gli eredi di società non collassate perché esistevano sempre nuovi territori da occupare e sfruttare.
Scriveva Morris nel 1967, epoca di viaggi spaziali, in riferimento alla progressiva sovrappopolazione del pianeta, che la soluzione potrebbe essere "… una rapida diffusione della nostra razza su altri pianeti". Lo scriveva uno scienziato, non uno scrittore di fantascienza!
Forse è qui il ritardo che abbiamo, come specie, nell'affrontare il problema dell'uso compatibile delle risorse: quarant'anni fa pensavamo ancora di poter risolvere il problema allargandoci.

Siamo, per la prima volta, di fronte alla consapevolezza che non ci sono altri territori da sfruttare. Non è la prima volta che il problema si presenta, ma chi, come gli abitanti dell'isola di Pasqua, lo ha già vissuto, non aveva inventato la scrittura e non ce ne ha lasciato documentazione.


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permalink | inviato da ravotto il 14/8/2007 alle 17:46 | Versione per la stampa


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da 11 agosto 2007




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" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
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ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
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"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
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"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
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"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
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