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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


1 dicembre 2007

Direttiva sui "videofonini"

Il ministro Fioroni ha emesso, venerdì 30 novembre, una direttiva sull'uso (meglio, sul "non uso") dei videofonini - a scuola; ne trovate qui una scheda ufficiale e, se volete leggerla integralmente (un'abitudine che sarebbe bene assumere) la potete scaricare qui.

La direttiva è in sè condivisibile: si fa carico, soprattutto, di  richiamare - e di invitare a far conoscere agli studenti - quelle che sono le regole di rispetto della privacy. Fondamentalmente dice: fotografie e riprese video possono essere fatte per uso personale, ma in caso di diffusione a liste di distribuzione o su siti internet di video o di filmati occorre rispettare la legge sulla privacy, e dunque acquisire l'autorizzazione dei soggetti fotografati o filmati.
La scheda ministeriale precisa: "Resta ovviamente lecito scattare foto, registrare filmati con il proprio cellulare per uso personale (ad esempio, riprendere una lezione del professore a scopo di studio individuale) ma, anche in questi casi, si devono comunque rispettare ..."

Come verrà usata questa direttiva nelle scuole?
Spero sia un'occasione per far ragionare i giovani sul rispetto degli altri. Se il problema è (cito dalla direttiva) "la crescente diffusione nella rete internet di siti web e portali “dedicati” volti a rendere pubblici filmati o registrazioni aventi per oggetto episodi verificatisi nell’ambito delle istituzioni scolastiche o comunque durante i periodi di svolgimento di attivita` didattiche o formative, in alcuni casi, anche con finalita` denigratorie della dignità` personale e sociale di studenti, anche minori di eta`, e docenti", allora è essenziale non tanto evidenziare l'entità delle possibili sanzioni quanto agire sull'elemento culturale.

Ma imparare a rispettare i compagni, gli insegnanti, sè stessi ... va oltre il "non filmare"/non mettere in rete.
Non vorrei, invece, che tutto si riducesse a un "comportatevi come volete, ma non inseritelo su YouTube ... se no io ci faccio una figuraccia".





16 ottobre 2007

Cellulari in classe: che noia!

Avendo scelto di dedicare i miei post degli ultimi tre giorni al PD, ho lasciato da parte un ennesimo articolo di Repubblica sui cellulari in classe che volevo commentare: il solito "nonostante la circolare Fioroni gli studenti continuano a immortalare ...".

Ricordo un insegnante, alle medie, che inseguiva con il righello un mio compagno ... Da insegnante mi è capitato di entrare nella classe di un collega e vedere che uno studente stava tagliando i capelli a un suo compagno (mica una ciocca: un lavoro serio da parrucchiere), in altri casi di vedere che gli studenti giocavano a carte, ...

I filmati girati dagli studenti e messi su YouTube hanno un pregio: mostrano alcune cose che succedono nelle classi. Cose che succedevano anche prima dei cellulari e che succedono anche a cellulare spento. Non sono i cellulari che le fanno succedere.
Insomma: "se il dito indica la luna lo sciocco guarda il dito".
Alcuni dei video in circolazione mostrano episodi di bullismo e insegnanti che non sanno mantenere la disciplina: è bene che ci sia un dito che ce li indica.

Ovviamente senza esagerare; più di 30 ore a settimana per almeno duecento giorni moltiplicato per tutte le classi che ci sono in Italia: il filmato che mostra un comportamento anormale in una classe potrebbe essere un momento assolutamente trascurabile nella vita di quella classe.
Nei primi anni 70 i cellulari non c'erano. Così i miei studenti non mi hanno filmato quella volta che - sapendo del mio raffreddore da fieno - mi hanno imbottito di fieno la pedana (c'erano ancora le pedane!!!). Ma se lo avessero fatto avrei riso con loro, come del resto ho fatto quando ho smesso di starnutire. E poi sarei andato avanti a insegnare, nei giorni e mesi successivi, e loro a studiare, come abbiamo fatto.

Se l'insegnante sa fare il suo mestiere, come nella maggior parte dei casi, non ha nessun bisogno che vengano vietati i cellulari - è ovvio che non possono essere usati durante le lezioni - così come non c'è bisogno di una circolare per vietare le forbici o le carte da gioco. Se non lo sa fare non è probabilmente in grado di far rispettare la circolare ...

Per quanto mi riguarda, come ho già scritto, si dovrebbe piuttosto pensare ad usare anche i cellulari a fini didattici.



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permalink | inviato da ravotto il 16/10/2007 alle 19:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
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"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
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