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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


5 settembre 2009

Una fotocamera OpenSource

Una notizia interessante dalla Stanford University (Palo Alto, California): Open-source camera could revolutionize digital photography.
Una macchina fotografica con un software open source, dunque libero, modificabile distribuibile. Una fotocamera,peraltro, il cui hardware stesso è un assemblaggio di componenti con provenienze diverse: "To create an open-source camera, Levoy and the group cobbled together a number of different parts: the motherboard, per se, is a Texas Instruments "system on a chip" running Linux with image and general processors and a small LCD screen. The imaging chip is taken from a Nokia N95 cell phone, and the lenses are off-the-shelf Canon lenses, but they are combined with actuators to give the camera its fine-tuned software control. The body is custom made at Stanford".

L'iniziativa ha l'appoggio di importanti imprese del settore:  "The project has benefited from the support of Nokia, Adobe Systems, Kodak, and Hewlett-Packard. HP recently gave graduate student David Jacobs a three-year fellowship to support his work on the project. Kodak, meanwhile, supports student Eddy Talvala".
Si tratta di un'ulteriore conferma di come iniziative di collaborazione aperta e di copyleft dei contenuti intellettuali possano, al tempo stesso, essere interessanti anche da un punto di vista commerciale.



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5 gennaio 2009

Wikinomics (1)

Avevo annunciato - vedi post - la lettura di "Wikinomics 2.0"

Immagine di Wikinomics 2.0


ma non ero poi tornato in argomento. Eppure è un libro più che in sintonia con il sottotitolo di questo blog: "Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione ...".

E' un libro di cui consiglio la lettura sia a chi è un convinto sostenitore dell'apertura e della collaborazione, sia a chi ritiene che siano bei principi ma non praticabili nel mondo dell'economia reale. Nel libro Don Tapscott e Anthony Williams  raccontano casi di successo di attività economiche basate sulla collaborazione e su principi di apertura e sostengono che "the times are a-changing".
Wikinomics perchè "un wiki è qualcosa di più di un semplice software che consente a diverse persone di modificare un sito web. E' una metafora che indica una nuova era basata sulla collaborazione e la partecipazione che, come cantava Bob Dylan, 'presto farà tremare i vetri delle vostre finestre e i muri delle vostre case'."

Tornerò sul libro nei prossimi giorni. Intanto, visto che si parla di Wiki, una notizia da Wikipedia, l'enciclopedia basata sulla libertà d'uso - chiunque è libero non solo di accedere gratuitamente alle pagine dell'enciclopedia, ma anche di copiarle, riprodurle e modificarle; purché garantisca la stessa libertà sul prodotto derivato - e sulla collaborazione di massa nella produzione delle voci.
Campeggia, in questi giorni, sulle pagine di Wikipedia un ringraziamento a chi ha fatto una donazione:



"Since July 1, more than 125,000 of you have donated $4 million. In addition, we've received major gifts and foundation support totaling $2 million. This combined revenue will cover our operating expenses for the current fiscal year, ending June 30, 2009".

Sei milioni di dollari raccolti in sei mesi, da utilizzare per i server, per lo sviluppo software, per i 23 impiegati a tempo pieno, per sostenere la comunità internazionale che sviluppa Wikipedia. Non sono pochi!
Quanti ne avranno a disposizione i manager dell'Enciclopedia Britannica?




24 agosto 2008

Wikinomics

Sto leggendo "Wikinomics 2.0" di Don Tapscott e Anthony Williams. Sottotitolo: "La collaborazione che sta cambiando il mondo.

Immagine di Wikinomics 2.0

Fenomeni come Wikipedia e Linux sono l'esempio di un nuovo/diverso modo di produrre ... che ha dimostrato di saper stare dentro al mercato e ai meccanismi dell'economia, che sa "fare business".
La "wikinomics" è un nuovo modello di economia, basato sulla collaborazione tramite la rete e incentrata sulla condivisione della proprietà intellettuale.

Il libro di Tapscott e Williams mi sembra interessante perché analizza il fenomeno dal punto di vista dell'impresa.
Per esempio: i blog. Io avevo fino ad ora guardato dal punto di vista dei blogger o dei navigatori. Tapscott e Williams raccontano che Jonathan Scwartz, occupando "la poltrona di CEO della travagliata Sun Microsystems, ha stabilito che ciascuno dei dipendenti tenesse un blog. Il dipartimento legale e quello di PR hanno gridato allo scandalo: di punto in bianco chiunque facesse parte dell'azienda poteva emettere un comunicato stampa. ... Bisogna essere un nuovo tipo di leader per avere abbastanza fiducia da cedere il controllo. Nel caso di Sun, la mentalità basata sulla wikinomics ha aiutato l'azienda a riconquistare la propria forza competitiva ..."




23 ottobre 2007

Collaborazione e Formula 1

Ieri ho scritto un post su un argomento che conosco poco, la musica (e il numero di contatti è più che triplicato rispetto alla media giornaliera). Oggi ne affronto uno che conosco ancor meno, anzi per nulla: la Formula 1.

La "collaborazione" è uno dei temi cui questo blog è dedicato e mi sembra che la conclusione del mondiale di Formula 1 suggerisca qualche riflessione in merito.
Nell'ultima gara, come del resto per tutto il mondiale - almeno a quanto colgo dai giornali, io non ho visto la gara di domenica nè le altre - fra Raikkonen e Massa c'è stata collaborazione, fra Hamilton e Alonso rivalità.

Il risultato, alla fine, ha premiato la collaborazione.





26 agosto 2007

Nefandezze ed etica

Sto leggendo il secondo volume di Millennium, di Manuel Vazquez Montalban.
"Mi insegnarono a sparare e a vivere organizzato e a uccidere, non come qualcosa di truce o motivato dall'odio, ma come qualcosa di necessario. Il morto non era una persona ma un ostacolo, e per giustiziarlo non serviva il sentimento individualista, ma l'obiettivo superiore etico: Eusdaki" - dice un personaggio di fantasia, ex ETA; ma le stesse parole potrebbero averle dette e dirle realmente brigatisti rossi, terroristi islamici, soldati di tanti eserciti, ... probabilmente quelli che prendono parte attiva ad una lapidazione (per rifarmi a due recenti post:  1 e 2).

Come è possibile una nefandezza "oggettiva" in nome di un'etica "soggettiva"? E non in un caso isolato bensì in una sua continua ripetizione nella storia?

In "La scimmia nuda" - vedi post 3 e 4 - Morris un'ipotesi l'ha fatta.
Ha notato che negli altri primati, e negli altri animali in genere, l'aggressione nei confronti di un individuo della stessa specie ha lo scopo di "sottomettere il nemico, non di ucciderlo. Le fasi finali dell'uccisione vengono evitate in quanto il nemico fugge oppure si sottomette". Un motivo del comportamento atipico dell'homo sapiens è la realizzazione di armi che agiscono a distanza - dalle frecce alle bombe - e quindi non permettono l'evidenza della sottomissione che chiude la controversia.
Ma una altro motivo è, per Morris, da cercare nella capacità di collaborazione!!! "La lealtà nella caccia è diventata lealtà nel combattere ... A causa della sfavorevole associazione dell'attacco a distanza e della collaborazione di gruppo, il fine originale della lotta è diventato confuso per gli individui interessati. Adeso essi si attaccano più per sostenere i loro compagni che per dominare i loro nemici e la tendenza innata ad una pacificazione diretta non ha quasi nessuna possibilità di manifestarsi".


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permalink | inviato da ravotto il 26/8/2007 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


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ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
Versione inglese
Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
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ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
Versione italiana