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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


12 settembre 2009

La baia dei pirati

More about La baia dei pirati

La baia dei pirati - theprivatebay.org - è un sito svedese per il file sharing e contro il copyright.  Invece di difendersi dall'accusa di pirateria, quelli di Private Bay assumono, con orgoglio la definzione.

La Baia dei pirati, sottotitolo Assalto al copyright è un libro interessante che consiglio.

Il libro di Luca Neri si apre e si chiude con PiratBay per indagare, in modo più ampio, le ragioni contro il copyright, o, se preferite le motivazioni tecnologiche e politiche per cui il modello ottocentesco/novecentesco di copyright non può più essere un modello valido nel mondo della digitalizzazione in cui video, testi, musica non hanno più bisogno di un supporto materiale. Non può più essere valido per una generazione che è cresciuta facendo file sharing.

Come hanno scritto, nel "lontano" 2002, 4 ricercatori in un rapporto per Microsoft  del 2002: "La gente ha sempre copiato cose. Nel passato, la maggioranza degli articoli di valore erano oggetti fisici. Le leggi sui brevetti e le economie di scala facevano in modo che la copia degli oggetti fisici fosse solitamente antieconomica su piccola scala, e che potesse essere bloccata con l'uso di poliziottie  trbunali su larga scala".
Oggi la "copia" non è più antieconomica su piccola scala. Questo cambia lo scenario.





5 settembre 2009

Una fotocamera OpenSource

Una notizia interessante dalla Stanford University (Palo Alto, California): Open-source camera could revolutionize digital photography.
Una macchina fotografica con un software open source, dunque libero, modificabile distribuibile. Una fotocamera,peraltro, il cui hardware stesso è un assemblaggio di componenti con provenienze diverse: "To create an open-source camera, Levoy and the group cobbled together a number of different parts: the motherboard, per se, is a Texas Instruments "system on a chip" running Linux with image and general processors and a small LCD screen. The imaging chip is taken from a Nokia N95 cell phone, and the lenses are off-the-shelf Canon lenses, but they are combined with actuators to give the camera its fine-tuned software control. The body is custom made at Stanford".

L'iniziativa ha l'appoggio di importanti imprese del settore:  "The project has benefited from the support of Nokia, Adobe Systems, Kodak, and Hewlett-Packard. HP recently gave graduate student David Jacobs a three-year fellowship to support his work on the project. Kodak, meanwhile, supports student Eddy Talvala".
Si tratta di un'ulteriore conferma di come iniziative di collaborazione aperta e di copyleft dei contenuti intellettuali possano, al tempo stesso, essere interessanti anche da un punto di vista commerciale.



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30 ottobre 2007

Lavorare ... gratis?

Si fa presto a dire "copyleft", ma il lavoro non va retribuito?
Sto cogliendo le occasioni che mi si presentano per pubblicizzare il freeLOms e l'ipotesi di messa in condivisione di risorse didattiche (LO) che abbiamo elaborato in SLOOP.

Messa in condivisione significa rilasciare i propri materiali didattici con una licenza copyleft, ovvero con una licenza che dice qualcosa tipo "sei autorizzato ad usare liberamente questo materiale, di modificarlo, di distribuirlo". Una scelta ben diversa dal dire "tutti i diritti sono riservati, puoi comprare, se vuoi, il diritto di utilizzarlo, o quello di ...".
Facile a dirsi, meno agevole per chi gestisce un'organizzazione e deve porsi il problema di retribuire il lavoro.

Ho, in merito, due argomentazioni.
La prima è quella che spesso e volentieri la produzione di materiali didattici avviene in occasioni di progetti finanziati dall'Europa piuttosto che da enti pubblici. Dunque viene da lì la retribuzione del lavoro. Perchè non mettere a pubblica disposizione ciò che è stato finanziato da fondi pubblici? (Dovrebbe essere proprio il finanziatore a richiedere una tale licenza sul prodotto).

La seconda argomentazione viene dall'esperienza del free/open source software. Se mi avessero detto, 10 anni fa, che si poteva guadagnare producendo software da distribuire liberamente non ci avrei creduto ... ma è quello che sta succedendo (ci tornerò con un altro post).
E allora, se funziona in un campo come quello del software, perchè non provarci nel campo dei contenuti per l'insegnamento?


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permalink | inviato da ravotto il 30/10/2007 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



16 agosto 2007

Lo sloop è un vascello corsaro …

… corsari sono gli hacker e  per trasposizione i teacker. Non a caso abbiamo scelto questo nome per un progetto che propone un nuovo modello di "learning object", materiali didattici per l'apprendimento in rete: i free/open LO.

Mentre il progetto DIGI Scuola - per molti versi apprezzabile - propone il finanziamento delle scuole per l'acquisto di LO prodotti dagli editori e per questa via il finanziamento degli editori perché producano LO, SLOOP pone l'accento sulle scuole e sugli insegnanti quali produttori e non solo fruitori.
Contrappone alla vecchia logica del copyright "tutti i diritti riservati" quella del copyleft: materiali liberamente utilizzabili, distribuibili modificabili. E propne il modello collaborativo: la qualità dei LO può nascere dal loro adattamento, miglioramento, riuso da parte di chi li utilizza.

SLOOP sta per Sharing Learning Objects in an Open Perspective.
Volete provare a dare un'occhiata? Il sito del progetto lo trovate all'indirizzo www.sloopproject.eu.
.eu, piuttosto che .it, o .org o .net, … per dare il senso europeo del progetto, finanziato dalla Commissione Europea nel Programma Leonardo da Vinci.


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ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
Versione inglese
Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
Versione italiana
ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
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