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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


5 novembre 2007

Scuola: una proposta per il recupero

Ho già esposto in alcuni post le mie idee relativamente al decreto Fioroni del 3 ottobre e al recupero.

Ho posto la questione anche nella Comunità italiana sul sito SLOOP, dove si è già avviata una discussione



e nella Comunità italiana Moodle


Mi piacerebbe avere anche il vostro parere.




11 ottobre 2007

SLOOP e DIGI Scuola: due risposte diverse

Torno sul tema "Riparazione e recupero": ho già scritto che una possibile risposta sta nel ricorso alla formazione in rete e alla sua integrazione con la formazione in presenza.

Ma per questo servono materiali didattici digitali di qualità. Sia il nostro progetto SLOOP che il progetto ministeriale DIGI Scuola si muovono in questo senso, ma a partire da due logiche ben diverse. Ne ho parlato - come ho già scritto - in sede di congresso AICA.
Ma non avevo pensato di proporvi la presentazione che avevo fatto. Provvedo adesso:






7 ottobre 2007

esami di riparazione e recupero: una proposta

Dice il decreto degli "esami a settembre":
Le istituzioni scolastiche possono individuare e/o approvare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero attraverso l’utilizzazione dei docenti  della scuola,ai sensi della vigente disciplina contrattuale, e/o collaborazioni con soggetti esterni, volte a soddisfare  gli specifici bisogni formativi di ciascuno studente. 

Penso che le scuole debbano ragionare proprio su modalità diverse e innovative, non sui tradizionali corsi di recupero. Come si potrebbero, del resto, organizzare corsi di recupero, nei mesi estivi, sufficientemente articolati e "consistenti" da permettere un effettivo recupero?

La soluzione può essere il ricorso alla formazione in rete. Intendo:

  • l'allestimento di ambienti di apprendimento in rete (per esempio con Moodle),
  • l'inserimento in tali ambienti di materiali didattici specificamente predisposti per la rete (materiali multimediali, interattivi, centrati possibilmente sul learning by doing),
  • la promozione di attività collaborative in cui gli studenti si aiutino a vicenda,
  • un'attività di docenza/tutoraggio in rete da parte degli insegnanti.
Mi pare che una tale soluzione potrebbe funzionare senza gravare gli insegnanti, spesso impegnati in giugno/luglio negli esami di stato, con un'ulteriore, non sostenibile,. presenza a scuola in luglio o agosto.
Il lavoro di predisposizione dei materiali e dell'ambiente di lavoro potrebbe, infatti, essere svolto durante l'anno, lasciando ai mesi estivi un'attività (retribuita) di tutoraggio in rete che può essere svolta da casa.

Ma come produrre i materiali didattici necessari? L'idea su cui ha lavorato il progetto SLOOP, è quella della messa in libera condivisione di risorse digitali aperte, cioè liberamente utilizzabili e modificabili. Il freeLOms prodotto in SLOOP già contiene molti materiali che potrebbero essere usati per il recupero. E si potrebbe velocemente arricchire con materiali prodotti dalle diverse scuole.




6 ottobre 2007

Rimandare a settembre: il parere degli insegnanti

Ho scritto - Reintrodotti gli esami di riparazione: una sconfitta - che il decreto del 3 ottobre è una risposta al nostro non essere stati in grado di far funzionare efficacemente il sistema dei debiti, ovvero al non essere riusciti a mettere in piedi un'efficace attività di recupero.
Ho provato a sollecitare i pareri degli studenti.

Mi piacerebbe sentire i pareri dei colleghi.

Per quanto mi riguarda penso che, al di là dell'aspetto, pur rilevante, "promuovere/non promuovere a giugno con i debiti o a settembre dopo averne verificato il superamento", il terreno di impegno debba essere quello delle attività di recupero su cui il decreto insiste e che rende più cogenti che non in passato.

Due indicazioni, in particolare, mi sembra dovrebbero essere valorizzate:

"Il recupero dei debiti formativi può avvenire anche utilizzando modalità laboratoriali"

"Le istituzioni scolastiche possono individuare e/o approvare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero ..."

Per inserire un commento, cliccare, in fondo al post, su COMMENTI

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Per comodità riporto ampi stralci del decreto:

Art. 1

Le attività di sostegno e di recupero ... costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa.
Le istituzioni scolastiche sono tenute comunque a organizzare,  subito dopo gli scrutini intermedi,  interventi didattico-educativi  di recupero per gli studenti che in quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate.

Art. 2

Gli studenti di cui all’articolo 1 sono tenuti alla frequenza degli interventi suddetti. Al termine di tali attività saranno effettuate, da parte dei docenti delle discipline della classe di appartenenza, verifiche intermedie di cui si dà comunicazione alle famiglie.
Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi  dell’iniziativa di recupero organizzata dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al primo comma.

 

Art. 3

Nella organizzazione degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi può essere adottata, - anche nell’ambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13.06.2006 - una articolazione diversa da quella per classe, che tenga però conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli alunni.
Le istituzioni scolastiche possono individuare e/o approvare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero attraverso l’utilizzazione dei docenti  della scuola,ai sensi della vigente disciplina contrattuale, e/o collaborazioni con soggetti esterni, volte a soddisfare  gli specifici bisogni formativi di ciascuno studente. 
In tutti i casi i Consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel verificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo. Il Dirigente scolastico è tenuto a promuovere, nel rispetto delle prerogative degli Organi Collegiali della scuola, gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento delle attività programmate.

Art. 4

Il recupero dei debiti formativi può avvenire anche utilizzando modalità laboratoriali.

 

Art. 5

Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato  il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione,  il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale.
La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono  comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico, le modalità e tempi delle relative verifiche.
Analogamente a quanto previsto dal precedente art. 2, se i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al comma precedente.

Art. 6

A conclusione dei suddetti interventi didattici, di norma entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva.

Art. 9

Il piano dell’offerta formativa di ciascuna istituzione scolastica definisce le modalità di recupero e di verifica dell’avvenuto saldo dei debiti formativi, sulla base di criteri generali stabiliti con Ordinanza del Ministro della Pubblica istruzione.
Le relative modifiche del piano dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2007/2008 sono effettuate entro il 31 dicembre 2007 e comunicate alle famiglie.

Art. 10

I criteri per la utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di recupero e le modalità di attribuzione dei relativi compensi sono definiti in sede di contrattazione nell’ambito delle risorse specificamente dedicate agli interventi di recupero didattici ed educativi confluite nel fondo di istituto delle singole istituzioni scolastiche, e  delle ulteriori risorse  che verranno destinate alle medesime istituzioni scolastiche a carico del capitolo 1287 del Bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione per l’anno finanziario 2007 e seguenti.


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5 ottobre 2007

Rimandati a settembre: voi studenti cosa ne pensate?

Ho scritto in un altro post le mie prime osservazioni sul decreto che i giornali hanno chiamato di "reintroduzione degli esami di riparazione".
Mi piacerebbe sentire in merito l'opinione dei miei (ex-)studenti (e di chiunque altro).

Riassumo per loro.
Fino ad oggi nello scrutinio di fine anno gli insegnanti decidevano chi promuovere, eventualmente con debiti, e chi no. Con il nuovo decreto, invece, a giugno alcuni studenti saranno promossi, alcuni saranno "non promossi"  ed altri "rimandati a settembre".
Questi ultimi dovranno affrontare il percorso di studio di recupero predisposto dalla scuola oppure prepararsi in proprio e sottoporsi a nuove verifiche prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo. Un po' come per le attuali verifiche del debito, con la differenza che dopo queste verifiche si riunirà il Consiglio di classe e deciderà, solo in quel momento, se promuovere lo studente o fargli ripetere l'anno.

Cosa pensate di questa iniziativa?


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5 ottobre 2007

Reintrodotti gli esami di riparazione: una sconfitta

Con decreto del 3 ottobre - clicca qui per il testo integrale, o qui per il comunicato dell'ufficio stampa del MPI - il ministro Fioroni ha reintrodotto, dopo 12 anni, gli esami di riparazione a settembre: "Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato  il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione,  il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale ...  non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva."

Ho poca esperienza, come insegnante, degli esami di riparazione: sono stati aboliti solo 12 anni fa, nel 1995, ma io dal 1980 ho insegnato in una scuola sperimentale, l'ITSOS "Marie Curie" in cui la loro assenza era già parte della sperimentazione.
Nei pochi anni in cui ne avevo fatto esperienza ne avevo verificato l'inutilità; gli studenti sapevano a settembre all'incirca quello che sapevano a giugno, quindi si trattava di rimandare a settembre la stessa decisione che si poteva già assumere a giugno: in queste condizioni "promuovere" o "bocciare"?
Se il rinvio a settembre non garantiva un effettivo recupero estivo la sua abolizione ha eliminato però una minaccia che in qualche modo funzionava. Fino al 1995 lo studente sapeva che arrivando a fine anno con 1 o 2 insufficienze sarebbe stato rimandato, con genitori arrabbiati, lezioni estive, ... e quindi cercava di evitarlo. Dopo di allora è prevalsa la logica: se si ha 1, 2, magari anche 3 insufficienze non importa, si è promossi ugualmente.

Probabilmente l'iniziativa - che personalmente non mi tocca: sono in pensione da settembre e da luglio non  ho più figli alle superiori - darà risultati positivi: da oggi molti studenti - soprattutto quelli bravi - si daranno da fare per non avere nemmeno un'insufficienza.
Ma per la scuola penso debba essere considerata una sconfitta; non siamo riusciti a lavorare sulla motivazione, reintroduciamo il "ricatto": tocchiamo le ferie della tua famiglia.


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" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
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"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
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"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
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"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
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