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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


4 luglio 2008

Tabelloni senza punteggi

Man mano che vengono conclusi gli esami le commissioni degli Esami di Stato stanno affiggendo, come ogni anno, i tabelloni con i risultati.
Sorpresa!



Quest'anno - a garanzia della privacy - non ci sono i punteggi!!!

Una prima osservazione riguarda la coerenza del provvedimento (che credo sia da ascrivere al ministro Fioroni e ai suoi collaboratori): come mai la pubblicazione del punteggio finale violerebbe la privacy mentre la pubblicazione del punteggio delle prove scritte (effettuato come sempre) non la viola? e come mai il punteggio viola la privacy e la scritta "esito positivo/negativo" no?
Se si segue questa logica con coerenza si deve arrivare alla conclusione di non rendere pubblico nessun risultato scolastico, né alla maturità né nel corso degli anni: abolizione dei cartelloni e comunicazione "promosso/non promosso/giudizio sospeso" consegnata alle famiglie in busta chiusa. Lo stesso, ovviamente, per i voti di ogni singola interrogazione e verifica: tutti, rigorosamente, privati.
(Con un dubbio: quando a settembre uno scopre che un compagno non è più in classe con lui ma ripete la classe precedente  ...  non viene a conoscenza di una notizia da tenere riservata?).

La seconda osservazione riguarda la trasparenza del processo educativo.
Che è, salvo casi isolati di ricorso a precettori, collettivo e dunque palestra di confronto con gli altri.
Il voto ricevuto e quelli ricevuti dai compagni sono uno degli elementi di questo confronto. Elemento turbolento: oggetto di soddisfazioni e delusioni e, spesso, di impressioni di ingiustizia (ma anche il voto "segreto" lo sarebbe).  Ma proprio per questo anche elemento di maturazione.
Per l'insegnante, forse, comunicare il voto solo a chi lo riceve sarebbe più comodo. Ma non aiuterebbe gli studenti a capire quali performance siano richieste. E certo non spingerebbe gli insegnanti ad essere il più "oggettivi" possibile sapendo che gli studenti valutano la "giustizia" delle valutazioni.

Quei cartelloni così asettici, in cui spiccano solo i "bocciati" (e le "lodi"), non mi piacciono. Non mi sembrano educativi.
Nè mi sembrano coerenti con quel concetto di meritocrazia così spesso citato (anche dal ministro Fioroni). La graduatoria dei punteggi evidenziava, in qualche modo, il merito. Ricordo studenti che all'esame sono riusciti a dare il meglio e che erano fieri della pubblicizzazione del loro successo. Sia nel caso di studenti brillanti usciti col 100, sia nel caso di studenti considerati "a rischio" e usciti invece con un 75!
La non pubblicazione dei risultati è uno stimolo in meno. Peccato!


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1 dicembre 2007

Direttiva sui "videofonini"

Il ministro Fioroni ha emesso, venerdì 30 novembre, una direttiva sull'uso (meglio, sul "non uso") dei videofonini - a scuola; ne trovate qui una scheda ufficiale e, se volete leggerla integralmente (un'abitudine che sarebbe bene assumere) la potete scaricare qui.

La direttiva è in sè condivisibile: si fa carico, soprattutto, di  richiamare - e di invitare a far conoscere agli studenti - quelle che sono le regole di rispetto della privacy. Fondamentalmente dice: fotografie e riprese video possono essere fatte per uso personale, ma in caso di diffusione a liste di distribuzione o su siti internet di video o di filmati occorre rispettare la legge sulla privacy, e dunque acquisire l'autorizzazione dei soggetti fotografati o filmati.
La scheda ministeriale precisa: "Resta ovviamente lecito scattare foto, registrare filmati con il proprio cellulare per uso personale (ad esempio, riprendere una lezione del professore a scopo di studio individuale) ma, anche in questi casi, si devono comunque rispettare ..."

Come verrà usata questa direttiva nelle scuole?
Spero sia un'occasione per far ragionare i giovani sul rispetto degli altri. Se il problema è (cito dalla direttiva) "la crescente diffusione nella rete internet di siti web e portali “dedicati” volti a rendere pubblici filmati o registrazioni aventi per oggetto episodi verificatisi nell’ambito delle istituzioni scolastiche o comunque durante i periodi di svolgimento di attivita` didattiche o formative, in alcuni casi, anche con finalita` denigratorie della dignità` personale e sociale di studenti, anche minori di eta`, e docenti", allora è essenziale non tanto evidenziare l'entità delle possibili sanzioni quanto agire sull'elemento culturale.

Ma imparare a rispettare i compagni, gli insegnanti, sè stessi ... va oltre il "non filmare"/non mettere in rete.
Non vorrei, invece, che tutto si riducesse a un "comportatevi come volete, ma non inseritelo su YouTube ... se no io ci faccio una figuraccia".





8 novembre 2007

Ordinanza sul "rinvio a settembre"

Con l'ordinanza 92, del 5 novembre, il ministro Fioroni ha precisato i termini relativi alle iniziative di recupero e alla sospensione del giudizio finale - d'ora in avanti si dirà così e non rimandati a settembre - per gli studenti con insufficienze "recuperabili".

Gli studenti che temevano la "bocciatura" a seguito di un'unica insufficienza non completamente superata possono tranquillizzarsi. Prima dell'inizio del nuovo anno, nei confronti degli studenti il cui giudizio è stato sospeso, "il consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate … delibera la integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dello stesso alla frequenza della classe successiva". Dunque, come del resto era ovvio, l'ammissione alla classe successiva non dipende solo dall'esito della verifica del debito/dei debiti ma da una valutazione complessiva.

Il dato più rilevante dell'ordinanza a me pare l'insistenza sulla necessità di un miglioramento del servizio offerto dalle scuole:

  • "le attività  di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente …",
  • "… gli interventi di sostegno … hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali",
  • le attività di recupero devono essere preventive, "finalizzate alla progressiva riduzione di quelle di recupero dei debiti",
  • "le scuole promuovono e favoriscono la partecipazione attiva degli studenti alle iniziative di sostegno programmate".
Direi che c'è anche un invito alle scuole ad essere "creative" nella ricerca delle soluzioni più utili:
  • "… può essere adottata una articolazione diversa da quella per classe …",
  • "… calendari delle lezioni che prevedano soluzioni flessibili e differenziate …",
  • "… realizzati nell’ambito della utilizzazione della quota del 20% …" (quella di possibilità che le scuole hanno di modificare i piani di studio),
  • "… modalità diverse ed innovative …".
Adesso tocca alle scuole e - perchè no? - agli studenti che possono utilizzare questa opportunità partecipandovi attivamente come l'ordinanza suggerisce. E "attivamente" significa, questo lo aggiungo io, contribuendo a definire quali siano le modalità, i tempi, le forme più adatti.

Post precedenti su questo argomento: Reintrodotti gli esami di riparazione: una sconfitta, Rimandati a settembre: voi studenti cosa ne pensate?, Rimandare a settembre: il parere degli insegnanti , Esami di riparazione e recupero: una proposta , Scuola: una proposta per il recupero



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5 novembre 2007

Scuola: una proposta per il recupero

Ho già esposto in alcuni post le mie idee relativamente al decreto Fioroni del 3 ottobre e al recupero.

Ho posto la questione anche nella Comunità italiana sul sito SLOOP, dove si è già avviata una discussione



e nella Comunità italiana Moodle


Mi piacerebbe avere anche il vostro parere.




16 ottobre 2007

Cellulari in classe: che noia!

Avendo scelto di dedicare i miei post degli ultimi tre giorni al PD, ho lasciato da parte un ennesimo articolo di Repubblica sui cellulari in classe che volevo commentare: il solito "nonostante la circolare Fioroni gli studenti continuano a immortalare ...".

Ricordo un insegnante, alle medie, che inseguiva con il righello un mio compagno ... Da insegnante mi è capitato di entrare nella classe di un collega e vedere che uno studente stava tagliando i capelli a un suo compagno (mica una ciocca: un lavoro serio da parrucchiere), in altri casi di vedere che gli studenti giocavano a carte, ...

I filmati girati dagli studenti e messi su YouTube hanno un pregio: mostrano alcune cose che succedono nelle classi. Cose che succedevano anche prima dei cellulari e che succedono anche a cellulare spento. Non sono i cellulari che le fanno succedere.
Insomma: "se il dito indica la luna lo sciocco guarda il dito".
Alcuni dei video in circolazione mostrano episodi di bullismo e insegnanti che non sanno mantenere la disciplina: è bene che ci sia un dito che ce li indica.

Ovviamente senza esagerare; più di 30 ore a settimana per almeno duecento giorni moltiplicato per tutte le classi che ci sono in Italia: il filmato che mostra un comportamento anormale in una classe potrebbe essere un momento assolutamente trascurabile nella vita di quella classe.
Nei primi anni 70 i cellulari non c'erano. Così i miei studenti non mi hanno filmato quella volta che - sapendo del mio raffreddore da fieno - mi hanno imbottito di fieno la pedana (c'erano ancora le pedane!!!). Ma se lo avessero fatto avrei riso con loro, come del resto ho fatto quando ho smesso di starnutire. E poi sarei andato avanti a insegnare, nei giorni e mesi successivi, e loro a studiare, come abbiamo fatto.

Se l'insegnante sa fare il suo mestiere, come nella maggior parte dei casi, non ha nessun bisogno che vengano vietati i cellulari - è ovvio che non possono essere usati durante le lezioni - così come non c'è bisogno di una circolare per vietare le forbici o le carte da gioco. Se non lo sa fare non è probabilmente in grado di far rispettare la circolare ...

Per quanto mi riguarda, come ho già scritto, si dovrebbe piuttosto pensare ad usare anche i cellulari a fini didattici.



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5 ottobre 2007

Reintrodotti gli esami di riparazione: una sconfitta

Con decreto del 3 ottobre - clicca qui per il testo integrale, o qui per il comunicato dell'ufficio stampa del MPI - il ministro Fioroni ha reintrodotto, dopo 12 anni, gli esami di riparazione a settembre: "Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato  il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione,  il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale ...  non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva."

Ho poca esperienza, come insegnante, degli esami di riparazione: sono stati aboliti solo 12 anni fa, nel 1995, ma io dal 1980 ho insegnato in una scuola sperimentale, l'ITSOS "Marie Curie" in cui la loro assenza era già parte della sperimentazione.
Nei pochi anni in cui ne avevo fatto esperienza ne avevo verificato l'inutilità; gli studenti sapevano a settembre all'incirca quello che sapevano a giugno, quindi si trattava di rimandare a settembre la stessa decisione che si poteva già assumere a giugno: in queste condizioni "promuovere" o "bocciare"?
Se il rinvio a settembre non garantiva un effettivo recupero estivo la sua abolizione ha eliminato però una minaccia che in qualche modo funzionava. Fino al 1995 lo studente sapeva che arrivando a fine anno con 1 o 2 insufficienze sarebbe stato rimandato, con genitori arrabbiati, lezioni estive, ... e quindi cercava di evitarlo. Dopo di allora è prevalsa la logica: se si ha 1, 2, magari anche 3 insufficienze non importa, si è promossi ugualmente.

Probabilmente l'iniziativa - che personalmente non mi tocca: sono in pensione da settembre e da luglio non  ho più figli alle superiori - darà risultati positivi: da oggi molti studenti - soprattutto quelli bravi - si daranno da fare per non avere nemmeno un'insufficienza.
Ma per la scuola penso debba essere considerata una sconfitta; non siamo riusciti a lavorare sulla motivazione, reintroduciamo il "ricatto": tocchiamo le ferie della tua famiglia.


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2 settembre 2007

Progetto "Scuole aperte": 64 milioni di € per recupero & C.

Il Ministro Fioroni ha emanato una circolare, relativa al Programma nazionale "Scuole aperte" a. s. 2007/08 per dare attuazione ad  un comma della Finanziaria 2007 che si propone di "... di favorire ampliamenti dell'offerta formativa ed una piena fruizione degli ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello delle lezioni, in favore degli alunni, dei loro genitori e, più in generale, in favore della popolazione giovanile e degli adulti ..."

Secondo la circolare - accessibile QUI - "Il dirigente … elaborerà un piano di azioni da realizzare in orario extracurricolare che sottoporrà all'esame ed alla approvazione del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto …
…  prolungamento dell'orario di apertura della scuola e … utilizzo a tempo pieno di tutte le attrezzature disponibili …
In ogni Scuola che attivi il Progetto "Scuole aperte" sarà individuato un responsabile di progetto per il coordinamento delle attività, per le relazioni con le famiglie e gli enti esterni (pubblici e privati) coinvolti nel progetto …".

Il progetto destina

  • 30 milioni di euro per attività di recupero dei debiti formativi, corsi di sostegno e di aiuto allo studio, di approfondimento e sviluppo per gli studenti motivati.
  • 34 milioni di euro per la sperimentazione di metodologie didattiche innovative allo studio delle discipline curricolari:
    • 15 milioni per laboratori scientifici,
    • 2 per percorsi di approfondimento dello studio di Dante,
    • 2 per la promozione di attività motorie e sportive,
    • 2 per l'approfondimento della cultura e della storia locale,
    • 2 per l'apprendimento pratico della musica,
    • 9 milioni per coprire spese di apertura, funzionamento e pulizia dei locali delle scuole in relazione a queste attività).
L'iniziativa non può che essere accolta con favore. Sta alle scuole attuarla in modo utile.
Per esempio: sul recupero non si tratta probabilmente di limitarsi ad utilizzare questi fondi secondo le modalità di recupero fin qui attuate che non sembrano, in genere, esser state particolarmente efficaci.  


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ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
Versione inglese
Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
Versione italiana
ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
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