.
Annunci online

  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


9 luglio 2010

Tangenziali e psicogeografia

A me piace conoscere una città girandola a piedi, un po' a caso, scattando fotografie non necessariamente ai monumenti più famosi, alle cose più belle, ma magari a un manifesto un po' strappato su un muro, a un gatto, ad un vaso di gerani su una finestra, ai panni appesi a un balcone, a un bambino che mangia un gelato, a una vetrina in cui si riflette il monumento famoso.
Adesso, grazie al libro di Gianni Biondillo e Michele Monina ho scoperto che si chiama psicogeografia (e che c'è un maestro: Iain Sinclair)! Wow!

More about Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città

Biondillo e Monina fanno gli psicogeografi lungo le tangenziali di Milano. A piedi, in dieci tappe, da San Maurizio al Lambro a San Donato, a Rozzano, Trezzano, Quarto Oggiaro, Sesto San Giovanni.
E commentano, prima l'uno poi l'altro, le 10 tappe. Discutono, ragionano di architettura, divagano.
A me è piaciuto.

Poi mi è anche servito: quando mia figlia mi ha telefonato "sono ferma con la macchina guasta a Civesio, vienimi a prendere" sono andato a colpo sicuro: avevo già letto, per fortuna, la quarta tappa.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. libri Gianni Biondillo Michele Monina

permalink | inviato da ravotto il 9/7/2010 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



21 ottobre 2009

Milano, città degli untori

Leggo "La città degli untori" di Corrado Stajano.

More about La città degli untori

Un tour per Milano. I luoghi raccontano/ricordano tante storie.
Università statale, il corridoio davanti all'aula 305: qui fu assassinato Guido Galli. Ma i luoghi ricordano anche le bombe della seconda guerra mondiale, gli anni dopo la Liberazione, antichi baroni e il 68. Feste di laurea del tepo della globalizazione sembrano un remake anni 50. Ma questi cortili, queste scale, questi androni, dal 1456 al 1943 sono stati un ospedale, "in quale andito avranno lavorato i medici della peste del 1630"?
Un bar del Carrobbio: qui si incontrarono i giovani di Prima Linea, dopo aver usato la P38 contro quel giudice che aveva indagato sulla bancarotta della SFI, ove il suo destino si era intrecciato a quello di Giorgio Ambrosoli, che era stato Pubblico Ministero nel processo a Felice Riva (ricordate la bancarotta fraudolenta del Cotonificio Val di Susa?).
Il Palazzo di Giustizia dove ha lavorato ed è stato ucciso Guido Galli e dove si è sviluppato "Mani pulite".
Piazza Fontana, la bomba, Pinelli, Valpreda, la zia Rachele.
Via Pontaccio, Cairoli, Garibaldi, la fontana di Craxi, il Castello. Via Cesare Correnti, via Giangiacomo Mora, la Colonna Infame. La peste del 1630, gli "untori", la tortura, l'esecuzione dell'untore, Giangiacomo Mora, barbiere.
Il lazzaretto, dove Renzo Tramaglino ritrova Lucia, dove oggi c'è il quartiere africano.
Dintorni di piazza della Scala, dove c'era l'hotel Continental e lì i torturatori delle SS. Villa Triste, fra la vecchia Fiera Campionaria e San Siro, dove i torturatori erano quelli della banda Koch.

E via, fino a Sesto, da dove partivano i cortei operai, che adesso da "città dell'acciaio" è diventata "città dei mattoni". E poi indietro all'Ortomercato dove "pesa la cappa minacciosa della 'ndrangheta".

Un bel libro (si può dire bello di un libro angosciante?), ben scritto. Da leggere, soprattutto se si è milanesi.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Corrado Stajano libri denuncia

permalink | inviato da ravotto il 21/10/2009 alle 19:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



26 aprile 2009

La sindrome del pescecane

Più riguardo a La sindrome del pescecane

Non certo un capolavoro. Però simpatico, scorrevole. Fra crisi esistenziali e problemi sessuali, fra no-global e magia, clonazione e rapporti familiari.
Però il titolo, "La sindrome del pescecane", non l'ho mica capito :-)




8 aprile 2008

Incipit italiani

La mia amica Monica ha aperto un blog dedicato agli incipit dei libri: incipitaliani.

"Perché incipitaliani e non semplicemente incipit?

Perché, se tratti da libri scritti in altre lingue, ve li propongo nella loro traduzione in italiano...

...e inoltre mi serviva un indirizzo ancora disponibile ;-)".

Blog simpatico :-)
L'inizio è facile - Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio - ma poi ... gli "indovinelli" si fanno più difficili.

Eccovi l'indirizzo: incipitaliani.blogspot.com


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. libri incipit monica

permalink | inviato da ravotto il 8/4/2008 alle 14:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



31 dicembre 2007

Anobii: sito per lettori di libri

I lettori più attenti di questo blog - ce ne saranno? - avranno notato la comparsa, in basso nel frame di sinistra, di un elenco di libri.
Sono alcuni di quelli che ho inserito in Anobii, estratti random ad ogni connessione.

Il nome di questo sito per gli amanti dei libri - anobii - deriva da Anobium puntatum, nome scientifico del tarlo del legno (o dei libri; bookworm, in inglese).
Su   Anobii potete trovare una sintetica descrizione di ogni libro in commercio e i commenti inseriti dagli altri utenti registrati. E potete tenervi traccia dei libri che avete letto, o che possedete, o che vorreste avere, con i vostri commenti.
Potete, ovviamente, etichettare - taggare - i vostri libri, vedere chi ha letto i vostri stessi libri, guardare che altri libri hanno letto, trarne dei suggerimenti.
E potete creare e partecipare a gruppi.

Mi sembra uno strumento interessante.
Anche didatticamente: se fossi un insegnante di italiano penso lo utilizzerei.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. libri anobii

permalink | inviato da ravotto il 31/12/2007 alle 17:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



18 dicembre 2007

Una capanna di fango, ma piena di libri

In macchina ho acceso la radio. Sintonizzato su Radio Popolare mi sono sentito leggere - ZOE - il discorso di accettazione del Nobel da parte di Doris Lessing. L'ho riletto adesso e ve lo propongo (clicca QUI): parla di libri, di scuola, di scrittori e di lettori, di Africa.


"... ricevo lettere di persone che vivono in un villaggio che magari non ha l’elettricità o l’acqua corrente, proprio come la nostra famiglia in quella capanna di fango oblunga. 'Anch'io diventerò uno scrittore - dicono - perché ho lo stesso tipo di casa che ha avuto lei'”.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. libri nobel doris lessing

permalink | inviato da ravotto il 18/12/2007 alle 19:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



14 agosto 2007

La scimmia nuda e il collasso

Ho appena letto, con 40 anni di ritardo, "La scimmia nuda" di Desmond Morris - "Esistono centonovantatre speci viventi di scimmie, con coda e senza coda; di queste centonovantadue sono coperte di pelo. L'eccezione è costituita da uno scimmione nudo che si è auto-chiamato Homo sapiens" - e sto leggendo, con maggiore puntualità "Collasso". Come le società scelgono di morire e vivere" di Jared Diamond, autore, tanto per stare in tema, di "Il terzo scimpanzè".

Diamond studia casi antichi, Isola di Pasqua, Maya, Groenlandia, … e moderni, Ruanda, Montana, …, di civiltà collassate, a rischio di collasso o che sono riuscite ad evitarlo. Ne analizza i fattori, fra cui, in molti casi lo sfruttamento "non compatibile" dell'ambiente.
Una curiosità: io ho sempre pensato all'Islanda come ad una natura "estrema" - fuoco, ghiaccio, acqua e vento - ma incontaminata. Scopro invece che "l'Islanda è il paese più devastato d'Europa. A partire dall'epoca dell'insediamento vichingo, gran parte della vegetazione è stata distrutta e circa la metà del suolo originario è stato eroso e trascinato nell'oceano … vaste estensioni del territorio, verdi al tempo dell'arrivo dei primi uomini, sono ora ricoperte dal grigiore di un deserto …".

Insomma, non siamo stati i primi a danneggiare seriamente l'ambiente. Chi viveva in un ambiente territorialmente limitato - come l'isola di Pasqua - portato al collasso, ne ha subito le conseguenze. Altri invece potevano spostarsi, far fronte ai problemi legati all'aumento della popolazione espandendosi su territori "nuovi".

Una scimmia, dotata di pelo o nuda che sia, non può che imparare a partire dalla propria esperienza (gli islandesi hanno imparato abbastanza da evitare il collasso e non essersi estinti).
Ma noi - la maggior parte delle popolazioni di scimmie nude - siamo gli eredi di società non collassate perché esistevano sempre nuovi territori da occupare e sfruttare.
Scriveva Morris nel 1967, epoca di viaggi spaziali, in riferimento alla progressiva sovrappopolazione del pianeta, che la soluzione potrebbe essere "… una rapida diffusione della nostra razza su altri pianeti". Lo scriveva uno scienziato, non uno scrittore di fantascienza!
Forse è qui il ritardo che abbiamo, come specie, nell'affrontare il problema dell'uso compatibile delle risorse: quarant'anni fa pensavamo ancora di poter risolvere il problema allargandoci.

Siamo, per la prima volta, di fronte alla consapevolezza che non ci sono altri territori da sfruttare. Non è la prima volta che il problema si presenta, ma chi, come gli abitanti dell'isola di Pasqua, lo ha già vissuto, non aveva inventato la scrittura e non ce ne ha lasciato documentazione.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ambiente libri risorse collasso morris diamond scimmia nuda

permalink | inviato da ravotto il 14/8/2007 alle 17:46 | Versione per la stampa


sfoglia     giugno        agosto
 
Blog letto 1 volte
da 11 agosto 2007




Add to Technorati Favorites
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

© CreativeCommons Attribution - Share Alike

Potete usare, distribuire e modificare i post di questo blog a patto di citare l'autore originario e di lasciare la stessa libertà sui prodotti derivati.



DA DOVE VI SIETE COLLEGATI

Locations of visitors to this page

Statistiche dal 10 febbraio 2008


ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
Versione inglese
Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
Versione italiana
ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
Versione italiana