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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


9 febbraio 2010

Riforma epocale o vecchio modello ottocentesco?

A proposito di riordino dei cicli scolastici leggo un interessante intervento di Luigi Berlinguer su Education 2.0 che parte da un articolo di Benedetto Vertecchi ("Altro che Finlandia: così la scuola ritorna al modello del 1800" su L'Unità del 5 febbraio) che contiene un'affermazione interessante: “per quanto riguarda il modello organizzativo, siamo di fronte alla riproposta di una nozione ottocentesca dal servizio scolastico, centrata sulla coincidenza tra orario della scuola e orario delle lezioni”.

Condivido. Non ho nulla in contrario alla riduzione del numero di ore di lezione: ma il tempo scuola dovrebbe invece essere aumentato. Penso ovviamente a forme di didattica in rete, penso agli stage, penso a gruppi di interesse, al teatro, al giornalino scolastico, ad attività sportive, ...
Ma allungare e migliorare il tempo scuola richiede investimenti, non tagli!


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17 ottobre 2009

Progetti europei come volano di innovazione in ambito scolastico

E' uscito il nuovo numero di Form@re, rivista online a cura di Antonio Calvani. La trovate qui: http://formare.erickson.it.

Contiene, fra l'altro, un articolo mio e di Mara Masseroni.

Eccone la copia che ho inserito come sempre su Scribd:





20 agosto 2009

Cosa misurano i test sull'apprendimento?

Mi riferisco ancora al libro di Fareed Zakaria, L'era post-americana, di cui ho già parlato (vedi 1, 2 e 3), per un discorso che mi pare interessante sui "test", quelli in cui gli studenti asiatici prevalgono di gran lunga su quelli americani (e su quelli italiani).
Dice a questo proposito Zakaria: "Io ho frequentato le scuole elementari, medie e superiori presso un'eccelente istituzione di Mumbay [in India] ... Il suo approccio (trent'anni fa) rifletteva i metodi d'insegnamento spesso descritti come 'asiatici', in cui si dà estrema importanza alla mnemonica e a continue verifiche. Si tratta, di fatto, del vecchio metodo pedagogico inglese ed europeo, anche se oggi lo si definisce asiatico. Mi ricordo di aver mandato a memoria quantità incredbili di nozioni, di averle ripetute pedissequamente durante gli esami e di averla quasi subito dimenticate.
Quando mi sono iscritto al college negli Stati Uniti ho incontrato un mondo diverso ... il sistema americano  ... risulta di ran lunga migliore nello sviluppare le facoltà critiche della mente, che è ciò di cui si ha bisogno per vare successo nella vita. Gli altri sistemi educativi insegnano a superare i test; il sistema americano insegna a pensare"
.

Al di là del fatto che le scuole americane sono fortemente diversificate (anche nei punteggi conseguiti nei test) mi sembra che sia unariflessione importante. Cosa misurano i test?
Zakaria cita una conversazione in cui un ex ministro dell'Istruzione di Singapore gli ha detto: "... ci sono alcune parti dell'intelletto che noi non sappiamo testare bene: per esempio la creativtà, la curosità, un certo senso di avventura, l'ambizione. ... l'America ha una cultura dell'apprendimento che sfida le conoscenze comunemente accettate, anche se ciò significa sfidare l'autorità ...".

"La cultura americana - conclude Zakaria - esalta e premia la risoluzione di problemi, il mettere in questione l'autorità e il pensare fuori degli schemi".
E' quanto anche molte scuole italiane fanno. Allora, forse, prima di flagellarci sui risultati dei test internazionali potremmo chiederci se, davvero, quei test non accertano solo la capacità di rispondere ai test.




22 maggio 2009

Un appello per Penati

Ricevo e pubblicizzo questo appello.



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19 maggio 2009

La fabbrica degli ignoranti

Leggo "La fabbrica degli ignoranti", di Giovanni Floris. Sottotitolo: "La disfatta della scuola italiana".


Più riguardo a La fabbrica degli ignoranti

Un'inchiesta sui mali della scuola e dell'università in Italia. Libro intelligente, non facilone.
Con un difetto: quello di parlare solo della scuola che non funziona. Di non evidenziare che esiste anche, grazie all'impegno di tanti docenti e presidi, anche una scuola che funziona, che tiene il passo, che produce risultati.
C'è, dobbiamo evidenziarla, anche una scuola che non fabbrica ignoranti ma giovani preparati. Si parla di "fuga di cervelli all'estero": sono cervelli maturati in una scuola che funziona.



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23 aprile 2009

Didamatica 2009: EUCIP per una scuola delle competenze

Sto partecipando a Didamatica 2009, a Trento. Ottima organizzazione e interventi molto interessanti.

Io sono intervenuto, a nome anche di Roberto Bellini, sul tema "Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze".
Ecco il paper:

Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze


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11 ottobre 2008

Quale futuro per la scuola dopo il decreto 137?


Penso che il seminario di studio del CIDI, "Quale futuro per la scuola dopo l'approvazione del Decreto Legge 137", sia di notevole interesse. Non solo come occasione per esprimere il nostro disaccordo, ma anche per capire quali scenari nuovi si delineano, in modo da saper intervenire in essi.


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2 aprile 2008

Diario di scuola

Ho letto Diario di scuola, di Daniel Pennac, che - non lo sapevo - si chiama in realtà Pennacchioni ed ha fatto per lungo tempo l'insegnante.

 Immagine di Diario di scuola

Libro che consiglio a tutti i colleghi.
Il fatto è che io andavo male a scuola.
Ogni sera della mia infanzia tornavo a casa perseguitato dalla scuola. I miei voti sul diario dicevano la riprovazione dei miei maestri. Quando non ero l'ultimo della classe, ero il penultimo. (Evviva!)


Un libro che parla di scuola non dal punto di vista del disagio dell'insegnante ma da quello del disagio dello studente. Meglio: dello studente somaro!

"Capisci? Capisci o no quello che ti spiego?"
Non capivo. ....


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27 febbraio 2008

Tetti massimi per i libri di testo

Non si potrà imputare al ministro Fioroni di non essere stato attivo.
Adesso ha emesso un nuovo provvedimento - DM 28/2008 - con cui si fissano i tetti massimi per i libri di testo:



Una misura che spingerà gli insegnanti a porre più attenzione al prezzo del libro che intendono adottare ma anche al complesso dei libri proposti alla classe. Ma soprattutto una misura che spingerà gli editori a rivedere la propria politica editoriale.

Penso sia una scelta opportuna.


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7 febbraio 2008

La profe

Ho letto un gustoso libro sulla scuola:

      

Immagine di La profe

Antonella Landi è un'insegnante, anzi una profe, correggo: La profe. Di Lettere. Ha un blog: http://laprofepuntoit.splinder.com/
E' proprio a partire dal blog che è nata, racconta, l'idea del libro. Sottotitolo: "Diario di un'insegnante con gli anfibi".
Dice la seconda di copertina: "Un'insegnante stile Attimo fuggente, che ama gli studenti ma non sopporta, tanto per capirsi: la sala professori, i "progetti", i colleghi che insegnano per ripiego, ma anche quelli "sciatti che puzzano".

Per i punti 1, 3 e 4 siamo d'accordo.
Ma su questo tornerò. Per il momento vi suggerisco la lettura.


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ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
Versione inglese
Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
Versione italiana
ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
Versione italiana