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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


15 aprile 2008

La mattina dopo

La mattina dopo i risultati del voto. La sinistra è stata pesantemente sconfitta. Siamo stati pesantemente sconfitti.
E' stata sconfitta la sinistra riformista, il PD, che non ha conquistato la maggioranza e quindi il diritto di governare. E' stata sconfitta la sinistra radicale che esce dal parlamento e dal senato.

Ha vinto la destra con Berlusconi e con Bossi cui l'elettorato ha consegnato il 47% del consenso.

Temo che i risultati fotografino lo stato reale del paese. Vecchi e consolidati egoismi si sposano alla paura dei processi di globalizzazione con la tendenza a chiudersi a difesa di interessi localistici e corporativi.
Di qui occorre ripartire. Per ricostruire una società aperta prima ancora del consenso elettorale

La sconfitta della sinistra riformista e quella della sinistra "radicale" non sono speculari. Non è solo questione di ben diverse percentuali.
Il PD ha saputo trasmettere un messaggio di fiducia nei confronti del futuro. "Si può fare" non significava (solo): si possono vincere le elezioni. Significava e significa: si può fare un'Italia nuova, si può uscire dalla paura e accettare la sfida del mondo globalizzato, si può avere fiducia nel futuro, possiamo costruire il nostro futuro in una società aperta. E' un messaggio che ha intercettato il 38% dell'elettorato. Troppo poco per poter governare il paese. Ma una solida base per ripartire.
La sinistra "arcobaleno" ha proposto una versione "di sinistra" della paura del nuovo, della globalizzazione, del chiudersi a difesa. Ma la chiusura non è consona alla sinistra che è, per definizione, aperta e progressista. (Detto per inciso: la chiusura non è nell'orizzonte di Bertinotti, ma era l'orizzonte della coalizione che lo sosteneva).

Ripartiamo, in Parlamento ma più ancora nella società, dai risultati del 14 aprile.
Con la consapevolezza che esiste finalmente un partito progressista che rappresenta il 38% dell'elettorato. Un partito nuovo, ancora in costruzione. Un partito che, con la sua nascita e le sue prime scelte, ha già determinato un cambiamento profondo nel sistema politico.
Non più un parlamento di gruppi e gruppetti in cui ogni capo-clan gode del diritto di veto da giocare nella contrattazione di posti di governo e sottogoverno o di favori per la propria clientela, in cui governare significa contrattare quotidianamente con l'uno o con l'altro, mediare, rimandare le scelte.
E' un cambiamento non da poco.

Ripartiamo da una sconfitta ... "ma anche" da questo risultato.





7 settembre 2007

Millennio

Ho finito di leggere il secondo volume di "Millennio", l'ultimo romanzo (postumo) di Manuel Vazquez Montalban: "Pepe Carvalho, l'addio". (Ho parlato del primo volume in un altro post).

Intreccio di luoghi - dall'Asia all'America latina, all'Africa e infine in Europa - di personaggi e di cibi in un mondo che "si divide in vittime e carnefici, talvolta chiamati detenuti e carcerieri, bombardati e bombardatori, globalizzati e globalizzatori" dove "… tutte le sinistre sono suicide, di parola, opera, pensiero, omissione e memoria".



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da 11 agosto 2007




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ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
Versione inglese
Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
Versione italiana
ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
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