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Il golf è uno sport

Domani vado a giocare a golf.
Quando dico a qualcuno che gioco a golf scopro che l'idea è spesso quella di una tranquilla passeggiata, in mezzo al verde, chiacchierando con gli amici, ...
Non è come se dicessi "vado a giocare a pallone", "a basket", "a pallavolo", " a sciare", ... attività associate ad una attività fisica di un certo impegno, in cui si persegue un risultato.
Ma il golf è uno sport: anche se non si è in gara il ritmo è comunque elevato. Si gioca su un percorso di 5, 6 chilometri, intendendo con questo la somma delle lunghezze delle diverse buche,  e bisogna aggiungere i tratti di collegamento fra una buca e l'altra, a volte brevi, altre più lunghi, magari cun una ripida salita.
Non sempre, infatti, si è in piano: molti percorsi, secondo me i più belli, hanno forti dislivelli, parecchi sono i campi in montagna. E occorre muoversi rapidamente, c'è in genere sempre un gruppo di giocatori che segue - le partenze sono in genere ogni 10 minuti - non si può farli aspettare.

Un giro dura fra le 4 e le 5 ore, dipende dal campo, durante le quali si fanno dai 70 ai 100 e passa tiri, una parte dei quali putt sul green, ma prima di arrivarci bisogna far volare la palla per 100, 150 metri alla volta.
Ma, soprattutto, ogni giocatore ha, per ogni buca, un obiettivo: sa il numero di colpi in cui deve riuscire a imbucare. Ed è un obiettivo non semplice da raggiungere, quindi richiede concentrazione.
Ma dell'obiettivo di ogni giocatore, quindi del sistema degli handicap, vi racconterò in un altro post.

Pubblicato il 24/8/2007 alle 21.13 nella rubrica Golf.

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