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esami di riparazione e recupero: una proposta

Dice il decreto degli "esami a settembre":
Le istituzioni scolastiche possono individuare e/o approvare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero attraverso l’utilizzazione dei docenti  della scuola,ai sensi della vigente disciplina contrattuale, e/o collaborazioni con soggetti esterni, volte a soddisfare  gli specifici bisogni formativi di ciascuno studente. 

Penso che le scuole debbano ragionare proprio su modalità diverse e innovative, non sui tradizionali corsi di recupero. Come si potrebbero, del resto, organizzare corsi di recupero, nei mesi estivi, sufficientemente articolati e "consistenti" da permettere un effettivo recupero?

La soluzione può essere il ricorso alla formazione in rete. Intendo:

Mi pare che una tale soluzione potrebbe funzionare senza gravare gli insegnanti, spesso impegnati in giugno/luglio negli esami di stato, con un'ulteriore, non sostenibile,. presenza a scuola in luglio o agosto.
Il lavoro di predisposizione dei materiali e dell'ambiente di lavoro potrebbe, infatti, essere svolto durante l'anno, lasciando ai mesi estivi un'attività (retribuita) di tutoraggio in rete che può essere svolta da casa.

Ma come produrre i materiali didattici necessari? L'idea su cui ha lavorato il progetto SLOOP, è quella della messa in libera condivisione di risorse digitali aperte, cioè liberamente utilizzabili e modificabili. Il freeLOms prodotto in SLOOP già contiene molti materiali che potrebbero essere usati per il recupero. E si potrebbe velocemente arricchire con materiali prodotti dalle diverse scuole.

Pubblicato il 7/10/2007 alle 21.37 nella rubrica Scuola e formazione.

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