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Radiohead: scaricate liberamente

I Radiohead non li conosco. Musicalmente non vado più in là dei cantautori italiani, Guccini, Mannoia, De Gregori, ..., e di qualche "classico": Elvis, i Beatles, ...
Ma mi interessa l'Open Content, e l'iniziativa della band britannica mi sembra, nel campo della musica, un possibile punto di svolta "epocale". Eccola:



Se vi collegate all'indirizzo www.inrainbows.com, quella è la pagina che appare: un nuovo disco, acquistabile solo in rete. E uno!
Come oggetto materiale, contenitore con il disco, o semplicemente come file. E due!



Il download del file costa ... quanto volete voi, anche niente. E questa è la novità numero tre!!!

Il contenitore costa 40 sterline e contiene il disco in una duplice versione, come CD e - novità numero quattro! - come una serie di dischi in vinile!!!


A me sembra la risposta più avanzata alle novità della tecnologia digitale che rende possibile, con il peer to peer, la libera condivisione della musica. Anzichè una politica di chiusura a difesa di legittimi interessi (se uno produce musica ha diritto di guadagnarci) ecco che gli stessi interessi vengono difesi con una politica di apertura:
1. si salta l'editore distribuendo in proprio, direttamente via rete dunque tagliando tutti i costi della distribuzione,
2. si risponde al peer to peer accettando la logica MP3 scaricabile anche gratuitamente,
3. si mette chi scarica di fronte alla scelta "lo faccio gratis o pago un 'giusto' prezzo" (sembra che siano tanti quelli che stanno pagando una cifra non simbolica),
4. si guadagna vendendo ciò che non può essere scambiato senza costo perchè richiede un supporto materiale: il CD, con una migliore qualità, il cofanetto da tenere in libreria e ... il vinile! Cioè un supporto che, fra 10 anni, 20, 50, ... sarà ancora ascoltabile mentre il CD avrà ormai perso i dati e il file, chissà dove sarà finito.

In rainbows: una bella novità!



Pubblicato il 22/10/2007 alle 18.50 nella rubrica Open content.

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