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Maruzza Musumeci

"Mi sono voluto riraccontare una favola - scrive Camilleri nella post-fazione - Perchè, in parte, la storia del viddrano che si maritò con una sirena me l'aveva già narrata, quand'ero bambino, Minicu, il più fantasioso dei contadini che travagliavano nella terra di mio nonno. Minicu mi raccomandava spesso di chiudere gli occhi 'pi vidiri le cose fatate', quelle che normalmente, con gli occhi aperti non è possibile vedere".

Immagine di Maruzza Musumeci

Ed è appunto una favola, quella che ci ha raccontato. Una favola a cavallo fra Ottocento e Novecento, in una civiltà contadina, con l'esperienza dell'emigrazione nella Merica.

Altri libri di Montalbano mi hanno preso più di questo. Ma mi affascina sempre quel suo modo di scrivere, in siciliano: "Si scantò, si susì .. Maruzza era cummigliata da un linzolo e quelle che gli erano parse ali erano i du' lati dello sciallino nìvuro che Minica teneva aperti".

Pubblicato il 29/1/2008 alle 23.15 nella rubrica Scuola e formazione.

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