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Si possono vendere blocchetti Lego compatibili

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una società canadese, produttrice di "mattoncini" cui la corte d'appello di Milano aveva vietato la vendita dei propri prodotti, colpevoli di incastrarsi perfettamente con i mattoncini Lego: "scorrettezza commerciale".

La sentenza della Corte assume il punto di vista dell'interesse del consumatore: «Non si vede perché dovrebbe considerarsi sleale la contesa della clientela mediante offerta di vantaggi aggiuntivi per il consumatore ... la concorrenza è appunto contesa della clientela, e viene favorita anche per offrire vantaggi al consumatore».

E' un principio in taluni ambiti assolutamente scontato: indipendentemente dalla marca gli orologi segnano la stessa scansione del tempo, posso comprare gomme per la mia auto da aziende diverse, il passo della lampadina è uguale per tutti i produttori, ...
Ma ogni tanto ci sono tentativi di creare o difendere condizioni di monopolio.

Il Lego è sinonimo di componibilità e modularità. Non a caso è stato assunto come metafora per i Learning Object. Ma, nell'interesse del consumatore, tale modularità deve essere accompagnata dalla mancanza di divieti alla produzione di altri elementi componibili modularmente.
(Per quanto riguarda il LO è questa l'idea alla base del progetto SLOOP, e del futuro SLOOP 2.0).

Pubblicato il 27/3/2008 alle 9.25 nella rubrica Open content.

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