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Quali competenze digitali per la scuola 2.0?

Manca poco più di un mese al V congresso SIe-L (Società Italiana e-Learning) che si terrà a Trento dall'8 all'11 ottobre. Tutte le informazioni le trovate a questo indirizzo: http://portale.unitn.it/eventi/siel08.

Io ho ricevuto comunicazione dell'accettazione dell'intervento che ho presentato insieme a Roberto Bellini, presidente della sezione AICA di Milano: "Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web 2.0?".
AICA, con cui sto collaborando da qualche mese, è molto nota in riferimento all'ECDL. E molti insegnanti, in questi anni, sono stati coinvolti - con risultati positivi in termini di alfabetizzazione informatica - in corsi di formazione ECDL oriented.

L'ECDL è una patente che certifica sostanzialmente abilità di uso di un computer in un ambiente lavorativo "ufficio". Moltissimi insegnanti hanno imparato ad usare il computer in quel senso: per scrivere il programma o gli esercizi, per fare l'orario, per compilare i verbali dell'esame di stato, per cercare informazioni in rete, per inviare messaggi ai propri studenti, ...
Benissimo.
Ma con studenti "nativi digitali" e al tempo del web 2.0, questo "uso da ufficio" non è più sufficiente. Occorre imparare ad usare didatticamente il computer, e in genere le tecnologie digitali. Non sono originale nel dirlo; molti da tempo lavorano su questo: nell'articolo vengono esaminati i progetti EPICT, uLearn, uTeacher e l'ICT Competency Standards for Teachers dell'UNESCO.

La domanda che l'articolo si pone è se si possa prevedere una sorta di ECDL "didattica", una patente di uso del computer per la didattica. Una certificazione, cioè, non della capacità di effettuare una "stampa unione" o di "creare una query" con Access, bensì della capacità di aprire un blog, inserire in Moodle un filmato da YouTube, condividere una presentazione su SlideShare.



Pubblicato il 2/9/2008 alle 18.56 nella rubrica Scuola e formazione.

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