Blog: http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it

Leggendo Dubcek

In occasione del quarantennale della primavera di Praga e dei carri armati a Praga, ho letto l'autobiografia di Dubcek.

Immagine di Il socialismo dal volto umano

Autobiografia di un vincitore, visto che quando l'ha scritta o meglio l'ha dettata al registratore, il "socialismo reale" era crollato e Dubcek era presidente del Parlamento cecoslovacco.

Mi chiedo da tempo se il mondo oggi sarebbe diverso se l'esperimento che i cecoslovacchi avevano iniziato nel 68 non fosse stato fermato. Se, in un paese, si fosse proceduto a coniugare socialismo e democrazia, o, meglio, a sviluppare il socialismo grazie alla democrazia. Mentre esisteva un forte movimento di massa in Europa, mentre esistevano forti partiti eurocomunisti, ...
Domanda inutile: c'era un bivio ed è stata imbroccata un'altra strada.

Due citazioni, peraltro marginali.

"Non avevo mai avuto simpatia per il gergo offensivo in uso nel movimento comunista dai tempi di Lenin" scrive Dubcek.  E' un gergo diffuso anche in altri movimenti: un plauso a chi non lo usa.

"La sera tornavo spesso stanco dal lavoro in officina ... Mi ero adattato alla situazione senza grandi problemi: avevo più tempo per i familari e per attività che mi piacevano, giardinaggio e lavori minuti in casa".


Pubblicato il 5/9/2008 alle 19.29 nella rubrica Letture.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web