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Un segretario per il PD

Ho partecipato ieri sera e parteciperò oggi pomeriggio alla riunione del mio Circolo in preparazione del 1° congresso del PD.
Non ho ancora deciso chi voterò dei tre concorrenti alla segreteria, ma apprezzo, per aspetti diversi, ciascuno di loro.

Bersani è stato un ottimo ministro, viene da una ricca esperienza di amministratore locale, sa ragionare con intelligenza e senza gridare. Forse è quello che meglio può operare per una costruzione di un partito aperto ma solido.



Franceschini ha avuto il coraggio di prendere in mano il partito in un momento nero, di promuovere la "lettera dei 60" che ribadiva alla CEI come l'essere credente non può far venire meno per chi ricopra incarichi istituzionali, il dovere prioritario di essere fedeli alla Costituzione e alle leggi dello Stato. Rappresenta una continuità con l'atto fondativo del PD e, non a caso, ha il sostegno di Piero Fassino.



Marino indica con forza il valore di metodo della laicità (ed è il promotore del "testamento biologico"). E' estremamente netto su temi quali quelli dell'ambiente, dell'energia, del nucleare. Mi piace l'insistenza sulla valutazione e sulla cultura del merito: nella scuola come nella sanità, come nella politica (anzi, a partire dalla politica). Mi piace il suo "essere riformisti con un'anima rivoluzionaria".




Non ho ancora deciso per chi votare: ma questo deriva dal fatto che voterei volentieri per tutti e tre.

Pubblicato il 26/9/2009 alle 9.3 nella rubrica Politica.

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