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Tangenziali e psicogeografia

A me piace conoscere una città girandola a piedi, un po' a caso, scattando fotografie non necessariamente ai monumenti più famosi, alle cose più belle, ma magari a un manifesto un po' strappato su un muro, a un gatto, ad un vaso di gerani su una finestra, ai panni appesi a un balcone, a un bambino che mangia un gelato, a una vetrina in cui si riflette il monumento famoso.
Adesso, grazie al libro di Gianni Biondillo e Michele Monina ho scoperto che si chiama psicogeografia (e che c'è un maestro: Iain Sinclair)! Wow!

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Biondillo e Monina fanno gli psicogeografi lungo le tangenziali di Milano. A piedi, in dieci tappe, da San Maurizio al Lambro a San Donato, a Rozzano, Trezzano, Quarto Oggiaro, Sesto San Giovanni.
E commentano, prima l'uno poi l'altro, le 10 tappe. Discutono, ragionano di architettura, divagano.
A me è piaciuto.

Poi mi è anche servito: quando mia figlia mi ha telefonato "sono ferma con la macchina guasta a Civesio, vienimi a prendere" sono andato a colpo sicuro: avevo già letto, per fortuna, la quarta tappa.

Pubblicato il 9/7/2010 alle 11.20 nella rubrica Letture.

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